Attittos, Duru Duru e Cantunovu

Elena Ledda, Etta Scollo, Mauro Palmas,
Alfio Antico, Salvatore Maiore

Un incrocio tra voci femminili e arcaiche percussioni e un incontro tra repertori popolari sardi e siciliani rivisti attraverso un linguaggio nuovo a cavallo tra folk, jazz e classica. La monodia dei canti funebri della Sardegna (sos attittos) e delle filastrocche infantili (sos duru-duru) si incontrano con il nuovo canto siciliano (cantunovu), con il mondo arcaico di Alfio Antico (pastore e suonatore di tamburi e strumenti come il marranzano) e con il poetico violoncello e il contrabbasso di Salvatore Maiore.

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Elena LEDDA

Voce

Voce tra le più importanti della scena tradizionale sarda e mediterranea, animatrice di grande temperamento della nuova cultura sarda, soprano drammatico dotata di una voce straordinaria, in oltre trent’anni di musica Elena Ledda ha portato in tutto il mondo il suo singolare repertorio, che vivifica la memoria del canto tradizionale con una speziata musica popolare aperta verso i lidi del Mediterraneo. 

Vanta una carriera ricca di produzioni originali e prestigiose collaborazioni con i più grandi protagonisti del panorama culturale nazionale ed internazionale. 

Elena Ledda ha inciso 19 album e partecipato ad altri 22 in qualità di interprete e autrice. L’artista dedica particolare attenzione alla formazione delle nuove generazioni, curando seminari di cultura musicale e la produzione artistica e discografica di musicisti emergenti in Sardegna, in Italia, Francia, Svizzera e Germania.

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ETTA SCOLLO

Voce

Compositrice e cantante. Nata a Catania. Vive tra Berlino e la Sicilia. Per il suo progetto Canta Ro’ ha ricevuto, tra gli altri, il “World Music Prize Ruth”. Rielabora le musiche di Verdi per la messa in scena del Rigoletto in chiave contemporanea, per la Neu Köllner Oper di Berlino. Produce e mette in scena la Storia del Soldato di Igor Strawinsky al Teatro Radialsystem di Berlino, con le scenografie dell’artista Mimmo Paladino.

Ha collaborato con l’attrice Hanna Schygulla per il progetto di cine-concerto “Vom Mensch sein in Ausnahmezeiten” al Museo d’Arte Moderna e Contemporanea di Strasburgo e ha eseguito i suoi progetti musicali con la Württembergischen Philharmonie in Reutlingene la Philharmonisches Orchesters Heidelberg. Sta lavorando alla realizzazione di un nuovo album che uscirà all’inizio del 2023.

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Mauro Palmas

Mandola

Mauro Palmas compositore, polistrumentista e mandolinista, ha iniziato la sua carriera giovanissimo dedicandosi alla ricerca nell’ambito della musica popolare. Nel 1977 ha fondato Suonofficina, rivolgendo la sua attenzione alla musica sarda e mediterranea in generale. A quel periodo risale l’ideazione di una tecnica esecutiva che, partendo dai ritmi delle danze popolari, gli ha permesso di trasporre sulla mandola il linguaggio delle antiche “nodas” sarde, tradizionalmente eseguite con le launeddas. 

È autore di musiche per il cinema e per il teatro, e le sue collaborazioni musicali spaziano dalla musica popolare al jazz e a forme di ricerca che attraversano territori diversi. Tra i tanti artisti con i quali ha collaborato Maria Carta, Elena Ledda, Mauro Pagani, Don Cherry, Lester Bowie, Don Moye, Enrico Rava, Paolo Fresu, Antonello Salis, Noa e Gabriele Mirabassi e tanti altri.

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Alfio Antico

Percussioni

Nato in Sicilia a Lentini, Alfio Antico è riuscito a costruire uno stile musicale unico grazie alle sua conoscenza e ai suoi profondi legami con la tradizione e alla sua grande creatività. Fino a 18 anni ha vissuto lavorando come pastore, circondato dalla natura e in profonda connessione con questa. Bastò un solo incontro, una jam in Piazza della Signoria a Firenze, per far sì che Eugenio Bennato “scoprisse” Alfio e lo scegliesse come membro del suo gruppo Musicanova insieme a Teresa De Sio. Da allora Alfio Antico è diventato un musicista professionista, in studio e in tour con alcuni dei più grandi della musica italiana, da Lucio Dalla a Fabrizio De Andrè, Vinicio Capossela, Carmen Consoli, Peppe Barra e la Nuova Compagnia di Canto Popolare, e ancora i lavori teatrali al fianco di nomi come Giorgio Albertazzi. Anche i suoi strumenti hanno un’anima e li costruisce dall’inizio, utilizzando vecchi setacci e i cimbali che sono presenti sui tamburi, le decorazioni che riprendono temi zoomorfi, pattern quasi tribali, immagini di fantasia dell’autore.

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Salvatore Maiore

Contrabbasso e violoncello

Dopo aver compiuto gli studi classici, diplomandosi in contrabbasso al Conservatorio di Cagliari nel 1990 con il Maestro Rinaldo Asuni, inizia lo studio del violoncello come autodidatta e dal ‘97 lo alterna al contrabbasso nella sua attività concertistica e discografica. È pubblicato con diverse formazioni in veste di leader e compositore e diverse sue composizioni sono contenute in album di suoi collaboratori. Tra le collaborazioni più importanti e durature sono da segnalare quelle con il Trio di Glauco Venier, il Gramelot Ensemble di Simone Guiducci, il clarinettista Gabriele Mirabassi, con il quale ha registrato per l’etichetta EGEA il disco “Canto di Ebano”, il chitarrista Peo Alfonsi (duo, trio e quartetto) e il pianista Stefano Battaglia con il quale ha registrato quattro lavori discografici.

In quarant’anni di attività ha avuto svariate esperienze concertistiche e discografiche con musicisti italiani e stranieri. Ha partecipato a più di 60 pubblicazioni discografiche e ha suonato nei maggiori festival di jazz internazionali.