Questo duo, formato da Roberto e Giancarlo, è il risultato di una profonda amicizia e di una forte affinità musicale. La loro intesa artistica si è rafforzata attraverso esperienze importanti, come la tournée in Brasile nel 1994 con Elza Soares e il progetto del gruppo Latin Touch.
Il loro repertorio è un viaggio musicale che spazia da brani originali a classici di musica jazz e brasiliana. Il duo riesce a mescolare sonorità varie con reinterpretazioni di standards e blues, creando un’atmosfera che oscilla tra delicatezza e intensità emotiva. Questa espressione musicale è sostenuta da un buon senso ritmico e dalla libertà espressiva che nasce dalla loro connessione umana e artistica.
Grazie al linguaggio jazzistico, le loro origini, apparentemente distanti, trovano un punto d’incontro, dando vita a una forma espressiva ricca di influenze diverse. Hanno registrato un CD intitolato “Um abraço”, pubblicato dalla Picanto Records, che racchiude l’essenza del loro viaggio musicale insieme.
Sassofono
Giancarlo Maurino è sassofonista, compositore e arrangiatore. Nato a Kuwait City da padre italiano e madre armena, è una figura storica e trasversale del jazz italiano, capace di muoversi con naturalezza tra jazz, musica brasiliana, colonne sonore e musica leggera.
La sua carriera inizia negli anni ’70 con Spirale, formazione di culto del jazz rock progressive italiano: il loro disco del 1974 è oggi considerato un oggetto di riferimento per collezionisti e appassionati. In quegli anni Maurino partecipa alle principali rassegne jazz nazionali – Umbria Jazz, Ravenna Jazz, Pescara Jazz – collaborando con artisti come Enrico Pieranunzi, Enrico Rava, Phil Woods, Don Cherry, Danilo Rea, Rita Marcotulli, Paolo Fresu.
Nel 1976 incide con Charles Mingus la colonna sonora del film Todo Modo, un episodio unico nella storia del jazz italiano, che nel 2025 ha rievocato integralmente con il progetto Todo Modo Legacy, presentato al Conservatorio di Santa Cecilia insieme a Franco Piana.
Parallelamente, Maurino diventa una presenza costante nel mondo delle colonne sonore, lavorando con maestri come Armando Trovajoli, Piero Piccioni, Ennio Morricone, Riz Ortolani, Pino Donaggio.
La sua versatilità lo porta anche nel pop, in tournée e registrazioni con Amii Stewart, Renato Zero, Claudio Villa, Peppino Di Capri, Eduardo De Crescenzo, Edoardo Bennato e molti altri.
Nel 1994 è protagonista di un’intensa attività concertistica e televisiva in Brasile con Elza Soares e Roberto Taufic, con cui instaurerà un sodalizio artistico duraturo. Dal 2004 ha collaborato con Dick Halligan, co-fondatore dei Blood, Sweat & Tears, registrando due album insieme. Negli anni successivi sviluppa un duo e poi un quartetto stabile con Roberto Taufic.
Chitarra
Roberto Taufic nasce nel 1966 in Honduras da una famiglia di origine palestinese per parte materna. All’età di cinque anni, si trasferisce con la sua famiglia in Brasile, dove inizia un percorso musicale che lo porterà a diventare un musicista di fama internazionale.
A soli 15 anni, Taufic inizia a esibirsi in diversi festival, cimentandosi in vari generi di musica popolare brasiliana e choro, suonando la chitarra classica e il cavaquinho. A 17 anni inizia la sua carriera professionale come musicista turnista nella sua città.
Nel 1990 si trasferisce in Italia e, dopo un periodo di studio musicale a Roma, inizia a collaborare con vari artisti. Nel 1994 partecipa a una tournée in Brasile con la nota cantante Elza Soares, insieme al sassofonista Giancarlo Maurino. Nel 1995 torna in Italia, stabilendosi in Piemonte, dove pubblica il suo primo album con il gruppo Latin Touch, intitolato “De cabo a rabo” nel 1996, in collaborazione con il violoncellista brasiliano Jaques Morelenbaum. Negli anni successivi, Taufic collabora con una vasta gamma di artisti, tra cui Barbara Casini, Ivan Lins, Guinga, Gabriele Mirabassi e molti altri, sia in studio che dal vivo.
Nel 2003, pubblica “Real Picture”, il suo primo lavoro discografico da solista, in collaborazione con jazzisti italiani. I suoi successivi album, come “Um abraço” (2005) e “Jogo de cordas” (2006), confermano il suo talento come compositore e interprete. In qualità di produttore e arrangiatore, Taufic ha lavorato a numerosi progetti per artisti brasiliani e europei. Nel 2009, pubblica in Brasile il DVD “Dois Irmãos” insieme a suo fratello, il pianista Eduardo Taufic, e apre concerti di artisti illustri come George Benson e Noa. Nel 2010, Taufic pubblica “Eles & Eu”, il suo primo album di chitarra solista, seguito da
“Contigo en la distancia”, dedicato alla musica sudamericana. Continuando il suo cammino artistico, nel 2011 registra “Bate Rebate” e nel 2014 pubblica “Um Brasil Diferente” e “Atlanticos”.
Negli anni successivi, la sua produzione discografica si arricchisce di numerose uscite, tra cui “Terras” (2016), “Tres Mundos” (2017) e una serie di progetti collaborativi con artisti di calibro.
Roberto Taufic è anche un appassionato didatta; dal 1996 ha tenuto masterclass di chitarra jazz e brasiliana in vari conservatori in Italia e Brasile. Recentemente, ha insegnato chitarra jazz nei conservatori di Cosenza, Catania, La Spezia e Como.
Con una carriera che abbraccia diverse decadi e una continua evoluzione musicale, Roberto Taufic rappresenta un punto di riferimento nella musica brasiliana e jazz contemporanea, portando la sua passione e il suo talento in tutto il mondo.
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