UNIVERSAL CHORDS

UNIVERSAL CHORDS

Raffaele Casarano, Ferenc Snétberger​

“Universal Chords” nasce dall’incontro dei due musicisti con l’idea di usufruire della Musica come linguaggio universale che può connettere i popoli e le Culture di tutto il Mondo.

Un viaggio sonoro tra composizioni inedite ed esplorazioni tra i suoni del Mediterraneo attraverso l’anima e l’afflato di due musicisti provenienti da viaggi e geografie diverse. Alla ricerca di una poesia comune basata sull’interazione e l’ascolto.

Raffaele Casarano

Sassofono

 

Sassofonista, direttore artistico e ideatore di uno dei più importanti festival jazz nazionali – www.locomotivejazzfestival.it – Raffaele Casarano è considerato tra i più talentuosi e noti interpreti della New Jazz Generation italiana, punta di diamante della creativa Tùk Music diretta da Paolo Fresu.
 Tra le sue collaborazioni, oltre a quella già citata con Paolo Fresu, suona e registra con: Buena Vista Social Club, Sting, Dhafer Youssef, Paolo Fresu, Noa, Manu Katché, Gilles Peterson, Richard Bona, Rhani Krija, Javier Girotto, Philip Catherine, Flavio Boltro, Lars Danielsson, Eric Legnini, Andrea Braido, Nguyen Le, Eivind Aarset, Erik Honoré, Eugenio Finardi, Nick the NightFly, Stephane Edouard, Giuliano Sangiorgi, Francesco De Gregori, Noemi, Fiorella Mannoia, Neri Marcoré, Daniele Silvestri, Peppe Servillo, Paola Turci, Gaetano Curreri, Fiorello, Malika Ayane, Piero Pelù, Simona Molinari, Stefania Rocca, Daniele Di Bonaventura, Tino Tracanna, Maurizio Giammarco, Paola Maugeri, Fabrizio Bosso, Joe Barbieri, Petra Magoni, Ferruccio Spinetti, Eddy Palermo, Renzo Rubino, Giovanni Imparato, Lincoln Goines, Mark Soskin, JSOrchestra di Paolo Lepore, Tony Bungaro, Andrea Pozza, Roberto Cipelli, Nicola Conte, Ensemble Notte Della Taranta, Franco Califano, Omar Pedrini, Negramaro, Gino Paoli, Renato Zero, Roy Paci, Mario Rosini, Moni Ovadia, Sud Sound System, Marian Serban, Dudu Manhenga, Paolino Dalla Porta, Gian Maria Testa, Bebo Ferra, Stefano Bagnoli, Alessio Bertallot, e tanti altri.

 

Ha suonato in club e festival in gran parte del mondo. La sua esperienza è un tributo alla musica senza confini ed etichette, che mescola linguaggi musicali diversi con gusto ed eleganza, in perfetto equilibrio tra la tradizione del jazz e le contaminazioni del rock e dell’elettronica. Il tutto con solide e forti radici salentine, una terra sempre presente e “coltivata”, per farla “crescere al massimo dal punto di vista artistico”.

 

 

Ferenc Snétberger

Chitarra

 

Ferenc Snétberger, acclamato a livello internazionale dalla critica e dal pubblico come una delle poche voci veramente distintive della chitarra contemporanea, ha sviluppato un proprio mondo stilisticamente distintivo di musica classica e jazz, influenzato e informato dalle melodie gitane autoctone, dalle tecniche chitarristiche del flamenco, dai ritmi del samba e, naturalmente, da J.S. Bach, dialogando tra oggi e ieri. Snétberger ha eseguito opere come la Sequenza XI di Luciano Berio (per chitarra sola) e concerti con orchestra di Vivaldi, Rodrigo e John McLaughlin. Nel 1995, in occasione del 50° anno dalla fine dell’olocausto, ha composto il suo Concerto per chitarra e orchestra “In Memory of My People”. Ispirato alle melodie della tradizione gitana, il concerto è una potente dichiarazione contro la sofferenza umana, ed è stato eseguito anche presso la sede delle Nazioni Unite di New York (Giorno della Memoria, 2007). Nel 2002 Snétberger è stato nominato libero professionista della sua città natale e due anni dopo ha ricevuto l’Ordine al merito ungherese, nel 2014 il Premio Kossuth, il più importante riconoscimento culturale ungherese, cui sono seguiti altri riconoscimenti internazionali, tra cui la Croce al merito tedesca nel 2021 e il German Jazz Price 2022.
L’ultimo CD “Snétberger & Keller Quartett Hallgató” è stato pubblicato nel 2021 su ECM New Series, dopo l’album solista In Concert e l’album in trio Titok con Anders Jormin e Joey Baron.