Sul filo della memoria e con l’atteggiamento di un sedicente rigoroso ricercatore, un batterista, osservatore partecipante all’interno della comunità dei jazzisti nella Sardegna degli anni ‘80, ne ricostruisce la vicenda con una sorta di “soliloquio musicato”. Attraverso improvvisazioni verbali e strumentali, tra il fluire dei ricordi, musica jazz e voci dei protagonisti, affiorano vite che intrecciano sogni e passioni, sfide e amicizie.
Chitarra
Nato il 03/08/1995, inizia lo studio della chitarra elettrica a 12 anni e, dopo qualche anno, si appassiona al jazz soprattutto grazie a Bill Evans, iscrivendosi cinque anni dopo al Triennio di Chitarra Jazz del Conservatorio “G.P. da Palestrina” di Cagliari. Qui studia con Massimo Ferra e si laurea nel 2017 con il massimo dei voti, iniziando subito dopo la carriera didattica nelle scuole pubbliche. Dopo due anni decide di concludere il percorso accademico, partendo in Belgio per frequentare il KASK Conservatorium di Gent, laureandosi due anni dopo con una tesi basata sulla traslitterazione in chiave chitarristica delle tecniche polifoniche di Bill Evans nelle sue prime registrazioni. Pubblica nel 2020 il suo primo album in trio “Portrait Of Nature”, contenente unicamente composizioni originali.
Nella sua carriera concertistica partecipa a numerosi festival jazz, tra cui European Jazz Expo, Culture Festival, Forma e Poesia nel Jazz. Attualmente è attivo didatticamente in scuole civiche e presso la SP Guitar Institute.
Contrabbasso
Classe 1978, inizia a suonare il basso elettrico nel 1990, inizialmente da autodidatta. Successivamente approfondisce lo studio dello strumento con lezioni private e presso la Scuola Civica di Musica di Cagliari, affiancando fin da subito l’attività formativa a quella concertistica in diverse formazioni locali.
Tra il 2004 e il 2009 partecipa ai Seminari Internazionali di Nuoro Jazz, seguendo i corsi di basso elettrico e contrabbasso con il M° Attilio Zanchi e prendendo parte a masterclass con musicisti di rilievo internazionale quali John Abercrombie, Uri Caine, Enrico Intra, Franco D’Andrea, Franco Cerri, Gianluigi Trovesi e Steve Coleman. Negli stessi anni frequenta il corso di armonia e musica d’insieme presso la Scuola Civica di Musica di Cagliari e il corso di contrabbasso con il M° Corrado Salis.
Dal 2004 entra stabilmente a far parte della Paolo Carrus Big Band (già Civica Big Band), con la quale sviluppa un ampio repertorio che spazia dagli standard jazz al latin jazz, fino alla rilettura della tradizione musicale sarda in chiave contemporanea. Con la Big Band partecipa a numerosi festival e rassegne, tra cui European Jazz Expo, Jazzin’ Sardegna – European Jazz Expo, Cala Gonone Jazz e il festival “Ai Confini tra Sardegna e Jazz”, condividendo il palco anche con ospiti di fama internazionale come Pat Metheny e Franco Cerri.
Parallelamente prende parte a diverse formazioni jazz (duo, trio, quartetto e quintetto), maturando una solida esperienza nella musica d’insieme e nell’improvvisazione.
Dal 2022 è contrabbassista e bassista nel progetto “SecondoMé – De André in Musica”, con il quale prende parte a diverse rassegne in Sardegna e nel 2025 pubblica l’album “SecondoMé”.
Attualmente prosegue la sua attività concertistica tra jazz, musica d’autore e progetti originali, muovendosi con versatilità tra basso elettrico e contrabbasso.
Batteria, soliloquio
Attore-autore musicista attraverso una fusione artigianale dei ruoli, la carriera artistica di Pier Francesco è divisa tra teatro, musica e televisione. Appassionato di musica e di recitazione fin da ragazzo, ha esordito giovanissimo. Dopo il diploma al liceo classico si è iscritto alla Facoltà di Lettere di Cagliari, dove ha avuto occasione di frequentare i laboratori teatrali universitari. In seguito si è laureato in Etnomusicologia presso il Conservatorio di Cagliari.
In Sardegna ha svolto un’intensa attività proponendo presso vari locali numerose performance sperimentali caratterizzate da un mix di satira e musica con i Loskos, con l’Original insular terribile show, ecc., e con i Nuovi Sindona ha proposto un repertorio costituito da esperimenti di genetica musicale, realizzati soprattutto utilizzando musiche di varie canzoni internazionali cantate però adattando testi di canzoni italiane. Ha suonato in varie formazioni di musica jazz e pop, tra cui il Quintetto con i fratelli Ferra, la compagnia di Benito Urgu e il gruppo di Piero Marras.
In seguito, a Roma, ha collaborato con diverse compagnie teatrali. Ha recitato nel giallo comico di Paul Portner Forbici follia e nella commedia di Valter Lupo e Franco Bernini Scoppiati. Ha ideato e scritto la commedia con musiche jazz Raggiri di Do e il concerto con interferenze satiriche Uno sguardo dal ponte copertino, spettacoli di cui è anche compositore delle musiche. Ha partecipato allo spettacolo Romeo & Giulietta – nati sotto contraria stella, da W. Shakespeare, regia di Leo Muscato. Ha scritto, con Luca Bandirali, il monologo satiricomusicale sperimentale Giocare col mondo, che ha proposto con i musicisti Danilo Cherni e Maurizio Rizzuto e il live video performer Diego Glikman.
In tv ha esordito nel varietà satirico Avanzi partecipando a due edizioni. Sempre su Rai3, ancora con Serena Dandini e i fratelli Guzzanti, ha preso parte a Tunnel. È l’ideatore della sitcom satirica Disokkupati, proposta su Rai2, a cui ha collaborato come interprete e come sceneggiatore. Ha recitato in film per il cinema e in fiction per la tv con Marcello Mastroianni, Nino Manfredi, Paolo Ferrari, Gastone Moschin e tanti altri.
Diversi sono i personaggi satirici e surreali che Pier Francesco di volta in volta propone, come il giornalista cialtrone “Truffa truffa ambiguità fal-si-tà” interrogato da Moana/Sabina Guzzanti “C: ti tocchi?”; il candidato unico della Proloche “per un futuro, un presente, un passato…e anche un gerundio migliori”; il santone “Tanta luce!”; il dottor Porcu “laureato in economia e per di più in commercio”; il colonnello Cannonau; il burbero Efisio; il chirurgo Pizzetti; l’ispettore Sanna; lo spacciatore Remo; l’agente scelto (da chi?) Orrù; ecc…
Attore etnico; spesso nei suoi spettacoli racconta vicende autobiografiche legate alla Sardegna. Come musicista ha frequentato laboratori e Masterclass con i Maestri Tran Quang Hai (canto difonico), Marvin “Bogaloo” Smith, Jack DeJohnette, Peter Erskine, Horacio “El Negro” Hernandez
(batteristi) e compone e arrangia musiche e canzoni che utilizza durante gli spettacoli, come la
canzone Voglio sentirti russare di notte, ironicamente ispirata a Franco Battiato; Sandokan breaking the wall, esperimento di genetica musicale con il testo del brano Sandokan su musica dei Pink Floyd, brano eseguito anche ad Avanzi; la ballad Raggiri di Do; ecc.. Negli spettacoli Rokko e i suoi fratelli e Avanzi Sound Machine ha cantato con Corrado Guzzanti, Antonello Fassari e Stefano Masciarelli, incidendo gli omonimi dischi per la Polygram.
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