Ooopopoiooo

Ooopopoiooo

 Musica surreale e dadaista per theremin, voci e cianfrusaglie elettroacustiche

Il progetto «Piano Island» è un incontro tra due pianoforti e due musicisti differenti, ma al tempo stesso complementari. Entrambi con studi classici alle spalle ed entrambi radicati nel jazz con uno sguardo aperto e moderno, propongono un repertorio che è difficile omologare. Dalle cover pop, Prince, Police, agli standard della tradizione, Parker, Bud Powell, alla musica brasiliana, Jobim, Chico Buarque, alla musica italiana, Battisti, Tenco, fino alla musica popolare delle due isole di appartenenza, No photo reposare e Vui durmiti ancora. Un viaggio musicale che abbraccia moltissima musica con quella estrema libertà tipica del jazz.

Vincenzo Vasi

Cantante, polistrumentista e compositore, è considerato uno degli artisti più eclettici nell’ambito di vari generi musicali, dalla sperimentazione elettronica sino al pop d’autore. Diversi sono gli strumenti che suona e intreccia in maniera naturale: basso, theremin, vibrafono, percussioni, ukulele, giocattoli, tastiere, flauto da naso… Ogni strumento, a partire dalla sua voce, diventa un’estensione della sua intrinseca musicalità e della sua arte ritmica. Vasi contempla tra le sue qualità il coraggio verso l’ignoto, il gusto per la dissacrazione e il rispetto per la tradizione, la capacità di portare il suono della leggerezza e il suono della paura, il canto della semplicità e l’urlo primordiale. Ha inciso oltre 150 album nei panni di Leader, co leader e collaboratore oppure sound engineer ed è attivo sin dai primi anni 80 nell’ambito della musica di ricerca con diversi progetti, tra i quali: Shaming Borsalino, Ella Guru, Musica nel buio, Gastronauti, Switters, Vince Vasi QY Lunch, N.O.R.M.A., Tristan Honsinger’s Small Talk. Incrociando il teatro, la rimusicazione di film muti, l’installazione sonora, la colonna sonora, la letteratura e la poesia, ha partecipato a numerosi festival nazionali e internazionali. Attualmente è in attività con i suoi progetti: OoopopoiooO con Valeria Sturba, Perfavore Sing con Giorgio Pacorig, Vasi Comuni Canti 5et, il solo voce Microcanzoni e il solo theremin Braccio Elettrico. Collabora stabilmente con Vinicio Capossela e Mike Patton. Tra i tanti ha inoltre condiviso il palco con: Chris Cutler, Tony Coe, Butch Morris, Antonello Salis, Quintorigo, Ermanno Cavazzoni, Paolo Nori, Stefano Benni, Phil Minton, Afterhours, Pan del Diavolo, Otomo Yoshihide, Roger Turner, Lol Coxill, Steve Piccolo, Marc Ribot, Scott Rosemberg, Alvin Curran, Cristina Zavalloni, Trevor Dunn, Calibro 35, Scott Amendola, Mario Brunello, Ernst Reijseger, John Zorn…

 

 

Valeria Sturba

Polistrumentista, cantante e compositrice – diplomata in violino, suona theremin, tastierine, minisynth, ed ama stropicciare in modo creativo effetti elettronici, looper e giocattoli sonori assortiti. Gli orizzonti musicali di Valeria Sturba spaziano dalla canzone d’autore al rock al jazz, dal tango all’improvvisazione libera, e sono sempre innervati da vivificanti tensioni minimaliste. La sua parabola artistica abbraccia esperienze diverse, dalla sonorizzazione di film muti alla registrazione di colonne sonore originali all’accompagnamento di spettacoli teatrali, reading e programmi televisivi. Ha diversi progetti in attivo, tra cui il suo live set La Musica diSturba, e OoopopoiooO, duo surreale e dadaista che condivide con Vincenzo Vasi. Insieme a quest’ultimo tiene annualmente una masterclass sull’insegnamento del theremin. A maggio 2024 pubblica il suo primo album solista “Le Cose Strane”. Ha partecipato a festival nazionali ed internazionali come Umbria Jazz, Electromagnetica (Cile), B-Classic (Belgio), Dong (Danimarca), Tectonics (Scozia), Dancity, Time in Jazz, Milano Film Fest, Hai Paura del Buio?, RoBOt. Ha collaborato con un gran numero di artisti, tra i quali Tristan Honsinger, Enrico Gabrielli, John De Leo, Cristina Donà, Médéric Collignon, Stefano Benni, Hamid Drake, Elio e Le Storie Tese, Neri Per Caso, Wayne Horvitz, Ernst Reijseger, Lino Guanciale, Ermanno Cavazzoni, Anna Maria Hefele, Giancarlo Schiaffini…