Nòdos (dal sardo: nodi, legami) è un’opera audiovisiva che nasce dall’incontro tra l’universo simbolico di Maria Lai e il linguaggio dell’elettronica post-moderna. Ideato da Saffronkeira con la collaborazione dell’Ovvo studio di Parigi sotto la direzione di Amir B. Ash. Il progetto non si limita a una celebrazione didascalica dell’artista sarda, ma opera una radicale trasposizione semantica dei suoi postulati artistici nel dominio digitale. Maria Lai ha trasformato l’atto arcaico della tessitura in un gesto ontologico, un modo per “cucire” le relazioni tra individuo, comunità e territorio. Nòdos raccoglie questa eredità indagando il “nodo” come unità minima di resistenza e connessione, traducendo il gesto manuale in un’esperienza sensoriale immersiva.
In questa visione, il sequencer e l’algoritmo diventano i nuovi telai per ordinare il caos. La performance tesse una trama invisibile dove gli elementi chiave della poetica di Lai subiscono una metamorfosi tecnologica:
-Il Filo, strumento per unire il cielo alla terra (“Legarsi alla montagna”), muta in segnale elettrico, flusso di dati e impulso binario che attraversa lo spazio.
-Il Telaio si evolve in codice generativo e struttura ritmica.
-La Pietra e la Montagna trovano nuova forma nella sintesi granulare e nel drone materico.
L’opera si sviluppa lungo il confine tra il visibile e l’invisibile. Il “vuoto”, elemento centrale nella filosofia di Lai, viene qui interpretato come silenzio acustico e nero video: spazi necessari in cui il suono e l’immagine possono depositarsi e generare senso.
Nòdos si configura così come un telaio digitale dove il tempo non è lineare, ma intrecciato: un eterno presente dove arcaico e tecnologico collidono. L’obiettivo è immergere il pubblico in una “tessitura collettiva”, un rituale tecnologico che lega la memoria ancestrale della Sardegna al futuro digitale.
SAFFRONKEIRA (Eugenio Caria)
Sound Design & Composizione
Eugenio Caria, in arte Saffronkeira, è un ricercatore sonoro sardo la cui estetica si fonda sul dialogo tra minimalismo e tecnologia. Per “Nòdos”, Caria elabora una partitura elettronica che richiama i silenzi dell’Ogliastra e il ritmo metodico del telaio. Utilizzando field recordings e sintesi granulare, la sua musica diventa una fibra sonora che si intreccia e si scioglie, evocando l’intimità dei “Libri cuciti” di Maria Lai. Saffronkeira è uno degli artisti di punta della Denovali Records e gode di un riconoscimento internazionale per la sua capacità di rendere “emotivo” il rigore dell’elettronica sperimentale.
AMIR B. ASH
Visual Art & Manipolazione Digitale
Amir B. Ash è un visual artist e regista iraniano specializzato nella decostruzione dell’immagine video. In “Nòdos”, il suo intervento visivo interpreta graficamente il concetto di legame e di rete. Attraverso l’uso di algoritmi e tecniche di glitch art, Amir B. Ash trasforma la superficie visiva in un ordito digitale che si strappa e si ricompone, creando un parallelo visivo con le geografie di stoffa e i fili di fiele della Lai. La sua estetica cruda e ipnotica funge da lente d’ingrandimento sui dettagli minimi della materia, portando lo spettatore in una dimensione dove il segno grafico diventa spazio abitabile.