ULISSEA è un’Odissea al femminile.
Un viaggio in otto tappe che attraversa non il mare esterno, ma quello interiore.
Ulissea naviga dentro il proprio corpo per ritrovare la propria identità.
Ogni isola è un organo, una soglia, una memoria.
Ogni approdo è un punto di riconoscimento.
La geografia del viaggio è una mappa anatomica ed emotiva: pelle, cuore, mani, orecchie, occhi, ossa, sangue, voce.
Il corpo diventa il vero mare da attraversare.
Non più un luogo da abitare, ma uno spazio da esplorare, ascoltare, abitare consapevolmente.
La narrazione si sviluppa in parola e musica, in doppia lingua.
Ogni tappa è composta da un testo e una canzone.
I testi attraversano forme differenti: dal respiro epico che rievoca l’Odissea, allo spoken word ritmico, fino al frammento autobiografico, al testo performativo, alla filastrocca.
Le canzoni sono in parte originali, in parte libere rielaborazioni ispirate a Françoise Hardy, Velvet Underground, Marilyn Monroe e Bobby Sherman – figure che, ciascuna a suo modo, hanno incarnato un rapporto complesso tra voce, identità e immagine.
Parole e musica si intrecciano senza soluzione di continuità, creando un flusso unico.
Le tappe sono introdotte da una voce fuori campo che ne enuncia il titolo, come coordinate di una mappa interiore.
Concept, testi, musiche, voci, pianoforte, toy piano
I love Petrina singing: her voice is beautifully suited to the music she makes and really draws the listener in. Her fresh sounding landscape is full of gems. [Terry Riley]
Petrina is able to create a perfect sound balance between two very different musical worlds: what I call the
eccentric pop and the regional and traditional musical style. [David Byrne]
Una delle artiste più originali emerse nell’ultimo decennio. Multipla e capace di moltiplicare l’arte. [Paolo Fresu]
Com’è vivace, com’è vivida e vera Debora Petrina! Ha il tocco magico non solo quando compone canzoni e le canta, ma anche quando scrive. I suoi resoconti sono sempre nitidi e visionari. [Tiziano Scarpa]
Compositrice, cantautrice, pianista, performer e scrittrice, Petrina ha all’attivo sei album (con David Byrne, John Parish, Elliott Sharp e Jherek Bischoff fra gli ospiti) che spaziano dal piano e voce, alla musica sinfonica, all’orchestrazione pop-rock, all’elettronica, alla sperimentazione.
Come interprete di musica contemporanea ha registrato quattro album con prime assolute di Morton Feldman e Sylvano Bussotti.
Unica cantautrice italiana indipendente di cui David Byrne abbia pubblicato i brani nelle sue radioplaylist di preferiti, Petrina ha ricomposto un brano di John Cage, la cui partitura è ora pubblicata worldwide dalle Edition Peters (NYC) – gli editori di John Cage nonché di gran parte del repertorio classico e contemporaneo – con il doppio nome Cage/Petrina e il nuovo titolo Roses of the Day. L’album piano/voce che prende il nome dal brano, Roses of the Day, è stato scelto da Paolo Fresu per inaugurare la sua etichetta dedicata alle voci, la Tuk Voice. Insieme alle sue proprie musiche, Petrina ha suonato prime assolute di Nino Rota, Bruno Maderna, Camillo Togni, Sylvano Bussotti, John Cage, Eunice Katunda e Morton Feldman.
È invitata a suonare a New York, San Francisco, Los Angeles, Toronto, Strasburgo, Addis Abeba, Budapest, Istanbul dagli Istituti Italiani di Cultura, oltreché al Women Jazz Festival a Sydney, al DC Jazz Festival a Washington DC, al Roldàn Theatre all’Avana, al Madrid Jazz Festival, al Seaprog Festival a Seattle, al Mills College a Oakland, alla Conway Hall a Londra, alla Platoon Kunsthalle a Berlino, allo Stone di New York e al Café du Nord di San Francisco.
È autrice di musiche e canzoni, nonché unica musicista in scena, per lo spettacolo Le cose che succedono di notte, con lo scrittore Tiziano Scarpa (Premio Strega, Einaudi).
Ha collaborato con David Byrne, John Parish, Elliott Sharp, Jherek Bischoff, Mike Sarin, Nicholas Isherwood, Paolo Fresu, Ascanio Celestini, Mario Brunello, Sylvano Bussotti, Roberto Citran, ed è interprete pianistica e vocale di opere contemporanee in prima assoluta per il Teatro la Fenice di Venezia, il Teatro Comunale di Treviso e il Centro d’Arte di Padova. Uno dei suoi ultimi album, Nuovomondo Symphonies – che ha suscitato l’entusiasmo di Terry Riley – è pubblicato dalla newyorkese zOaR Records di Elliott Sharp.
Petrina è anche scrittrice. Tiziano Scarpa ha dedicato una lunga postfazione a una sua raccolta di racconti. Un suo scritto è stato pubblicato sulla rivista “’Tina” di Matteo B. Bianchi.
Elettronica e sound design
Tecnico del suono sia in studio che dal vivo, gioco con l’audio da quando avevo 11 anni.
Che sia la registrazione di un disco pop, come l’ultimo di Cremonini, (Alaska Baby, Universal) o quello di Mika (Hyperlove, Universal) o le rec e i mix delle improvvisazioni Free Jazz di Schiaffini Kujala Sigstrom e Armaroli (More Winnd Small Mirrors, Leo Records), del duo pianistico Gemmo- Mayas(Tides in the mirror, HatHut); che sia il mix di un tour teatrale di Gualazzi , la Turci o Morgan, i festival e i club europei con Sananda Maitreya e Rosa Linn, piuttosto che il montaggio e l’assistenza delle regie F.o.H. negli stadi per conto di Agorá per tour come quelli di Mengoni (2025) Ferro (2023) o Cremonini (2022); che sia la produzione di Audiolibri per Ad Alta Voce (Radio Rai 3) con Elio De Capitani o la post di show televisivi per Mediaset;
che siano i mix e gli adattamenti in DolbyAtmos/Spatial Audio, o la digitalizzazione e la cura del catalogo di Gianna Nannini, oppure la consulenza per la messa in onda di Bluvertigo, Le Vibrazioni The Kolors, Pezzali Renga e Nek o la Nannini al Festival di Sanremo: siamo sempre almeno una cassa acustica ed io, e dell’audio tra noi.
Quando non aiuto un musicista o un produttore a partorire musica, insegno Elettroacustica alla Scuola Civica Abbado di Milano, faccio Masterclass in altri atenei come lo Steffani di Castelfranco, o me ne sto nel mio angolo elettronico casalingo a registrare synth o a fare alpha e beta testing e sound design per i synth virtuali di Acustica Audio.
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