CHIMERA

CHIMERA

Matteo Pastorino, Francesca Palamidessi,
Federico Casagrande, Armando Luongo

“Chimera” sarà un progetto che intreccerà la creatività di Matteo Pastorino al clarinetto basso, Francesca Palamidessi alla voce, Federico Casagrande alla chitarra e Armando Luongo alla batteria.
Gli strumenti, le voci di ognuno saranno manipolate in tempo reale, creando un dialogo tra il naturale e l’artificiale: riverberi spaziali, delay scomposti, armonizzazioni vocali e texture elettroniche trasformano le sonorità tradizionali in paesaggi fluidi e imprevedibili.

Come nell’essenza composita, visionaria e sfaccettata di questa figura della mitologia mediterranea, sarà un viaggio sonoro onirico dove l’illogico diventerà struttura.

“La chimera” evoca in Pastorino una percezione duplice, in cui si contempla simultaneamente la pluralità e l’interezza, riuscendo a fluire liberamente tra entrambe. Non può essere identificata solo attraverso gli elementi che la compongono, né semplicemente per la sua natura composita.

Matteo Pastorino

Clarinetti, elettronica

 

Voce innovativa del clarinetto in Europa, Matteo Pastorino nasce in Sardegna nel 1989.

Pubblica nel 2014, “V”, il suo primo disco in quartetto.

Nel 2017 esce “SUITE FOR MODIGLIANI” con l’etichetta olandese Challenge Records, un secondo album ispirato e dedicato al pittore italiano Amedeo Modigliani con il chitarrista newyorkese Gilad Hekselman come special guest del quartetto.

Nel 2025 ritorna con un nuovo album prodotto dall’etichetta italiana A.Ma Records, “LIGHTSIDE” con Domenico Sanna, Armando Luongo e la star europea del basso, Dario Deidda.

Matteo ha collaborato e collabora attivamente con grandi nomi come David Linx, Guillaume De Chassy, Paolo Fresu, Antonello Salis, Gilad Hekselman, Joe Sanders, Shay Maestro, Francesco Ciniglio, Raphael Imbert, Francesco Bearzatti, Nicola Andrioli, Sélène Saint-Aimé per citarne alcuni. Si esibito in tanti paesi del mondo come la Francia, l’Inghilterra, la Spagna, il Belgio, gli Stati Uniti, il Pakistan, il Senegal…

Inizia a suonare il clarinetto come autodidatta all’età di 13 anni e si appassiona velocemente al jazz grazie a suo padre contrabbassista. Dal 2002 al 2007 frequenta i seminari di Nuoro Jazz diretti da Paolo Fresu dove comincia a approfondire lo studio di questa musica e dove vincerà diverse borse di studio negli anni. Nell’estate 2009, durante Siena Jazz, ha l’occasione di studiare con Kenny Werner, Clarence Penn, Aaron Goldberg, Miguel Zenon, qui vince la borsa di studio dei migliori allievi che gli permetterà di studiare l’anno seguente con il sassofonista statunitense Chris Potter.

Nel 2008, a 19 anni, si trasferisce a Parigi dove frequenta il corso di jazz del Conservatorio, si laurea nel 2012 con il massimo dei voti. Dal 2013 al 2020 trascorre un mese all’anno a New York per suonare, studiare e confrontarsi con i musicisti della scena newyorkese.

Nel 2016 crea il San Teodoro Jazz Festival in Sardegna.

Francesca Palamidessi

Voce, testi in italiano, elettronica

 

Francesca Palamidessi è una cantante, pianista, compositrice e producer romana.
Riceve un’educazione musicale variegata, dalla musica classica, al jazz, alla musica elettronica contemporanea.
Ha portato avanti, negli anni, diversi progetti artistici personali, con pubblicazioni discografiche ed attività concertistica in Italia e all’estero. I suoi lavori sono caratterizzati da un’utilizzo intenso della voce combinata con una elettronica emotiva, a tratti sperimentale.
E’ da poco uscito il suo ultimo lavoro Wisteria (Pluma Dischi), un concept EP/art video che esplora in dieci frammenti visivi e sonori il tema del rapporto tra passato, presente e futuro, e della scelta. Il lavoro è liberamente ispirato ad un estratto de “La campana di vetro” di Sylvia Plath. Sia le musiche che il video sono state rispettivamente prodotte, scritte e dirette da Palamidessi, aggiungendo un nuovo tassello alla sua multidisciplinarità. E’ invece del 2023 il disco precedente, intitolato Madreperla, anch’esso da lei interamente scritto, prodotto ed interpretato. Il disco, un concept album ispirato al significato simbolico di due elementi del mondo naturale, ostrica e perla, racconta in dodici tracce la dolorosa esperienza della separazione.

La sua musica affronta spesso temi profondi, la vulnerabilità, la guarigione, il rapporto con la propria immagine e il proprio sé in relazione al mondo circostante. Le sue influenze sono diverse, specchio delle esperienze variegate nel mondo della musica, a partire dalla prima formazione classica, agli studi di jazz, all’intensa attività concertistica nel mondo dell’improvvisazione radicale, arrivando poi al cantautorato.

Nel 2019 ha partecipato ad X-Factor 13 con la sua eclettica band Monkey Tempura, dopo la pubblicazione del disco d’esordio “Ready/Set/Go!” (Filibusta Record), presentato all’Auditorium Parco della Musica di Roma.
Nel 2015 vince il Grand Prix al Voicingers, International Jazz Competition for Singing Musicians (Polonia). La vittoria le vale la produzione del secondo disco da solista, “Amber Haze” (Hevhetia), una collezione di improvvisazioni libere e composizioni originali, con il belga Hendrik Lasure, star nascente del pianoforte contemporaneo (piano, elettronica) e Casper Van De Velde (batteria).
Oltre alla laurea in jazz, consegue la seconda laurea Cum Laude al master in Sonic Arts, con una tesi su voce ed elettronica.
Nel 2016 il suo lavoro elettroacustico M.I.N.D. viene selezionato per il Festival Paesaggio Sonoro ed eseguito in quadrifonia presso l’Accademia Filarmonica Romana.
Oltre all’attività artistica solista, è attiva anche nelle collaborazioni.
Di particolare rilievo è la sua presenza con il cantautore italiano Calcutta, della cui band live è parte dal 2018, in qualità di cantante e tastierista. Con lui si esibisce in alcuni dei più importanti palazzetti e teatri d’Italia e d’Europa (Arena di Verona, Unipol Arena, Mediolanum Forum di Assago, Shepherd’s Bush Empire, Elysée Montmartre, L’Olympia, O2 Forum, Palalottomatica, etc).
Nel 2022 lavora come backing vocalist per Elisa, esibendosi con lei all’Arena di Verona, in una performance documentata dal disco live “Back To The
Future”, e per tutto il “Back To The Future Tour”, che tocca tutta l’Italia per un totale di circa 40 concerti.
Ha collaborato, tra gli altri, con Robbie Williams (Piazza del Plebiscito, 2024), Marco Mengoni, Brunori Sas, Gemello.

Federico Casagrande

Chitarra, elettronica

 

Il chitarrista jazz parigino Federico Casagrande è considerato uno dei chitarristi europei più influenti degli ultimi anni. Ha iniziato a studiare musica classica in Italia in giovane età. Nel 2003 ha ottenuto una borsa di studio a Boston, negli Stati Uniti, dove ha frequentato il Berklee College of Music, diplomandosi con lode nel 2006.
Nel 2007 ha vinto il primo premio al concorso di chitarra del Gibson Montreux Jazz Festival, la cui giuria era presieduta da George Benson.
Ha pubblicato 18 album come leader o coleader. La sua produzione spazia da soli acustici a trii e quartetti elettrici.
Tra le collaborazioni discografiche degne di nota figurano un duo con il maestro di pianoforte Enrico Pieranunzi, un trio con Fulvio Sigurta e Steve Swallow e un duo con Francesco Bearzatti, con il quale è stato regolarmente in tour negli ultimi dieci anni.
Dal 2018 è membro dei Jokers del virtuoso fisarmonicista Vincent Peirani, un trio che ha effettuato numerose tournée in Europa e negli Stati Uniti.
Di recente è stato nominato due volte finalista per il titolo di musicista europeo dell’anno dall’Académie du Jazz in Francia e tra i migliori chitarristi internazionali dalla stampa.
Si è esibito in Italia, Stati Uniti, Canada, Danimarca, Austria, Estonia, Lettonia, Portogallo, Svizzera, Francia, Regno Unito, Cina, Taiwan, Corea del Sud, Giappone, Vietnam, Belgio, Ucraina, Bulgaria, Macedonia, Germania, Norvegia, Svezia, Spagna, Serbia, Romania, Ucraina, Lussemburgo, Paesi Bassi, Croazia, Azerbaijan e Australia.

Armando Luongo

Batteria, elettronica

 

Armando Luongo è un affermato batterista jazz italiano che ora vive in Belgio.

Ha iniziato studiando percussioni classiche e ha conseguito la laurea triennale in Musica Jazz presso il Conservatorio “L. Refice” di Frosinone nel 2010.

In seguito, ha conseguito la laurea magistrale in Jazz Performance presso il prestigioso Koninklijk Conservatorium di Den Haag (Olanda) nel 2012, dove ha studiato con il maestro olandese Eric Ineke, insieme ad altri rinomati musicisti jazz come John Ruocco, Joost Patocka e Stefan Kruger.

Nel 2009, Armando ha ottenuto una borsa di studio per studiare al Conservatorio Reale di Bruxelles (Belgio), dove ha avuto l’opportunità di formarsi sotto la guida del rinomato batterista belga Bruno Castellucci. Durante questo periodo, ha anche collaborato con importanti figure del jazz come Bob Mover (USA), Dmitry Baevsky (Russia), Frank Vaganée, Bert Joris e Steve Houben, tra gli altri. Il talento di Armando gli è valso numerosi premi nel corso degli anni.

Ha vinto il premio della giuria con il CCFM al concorso “Antonio Barezzi Live 2008″ in Italia e si è aggiudicato primi premi in eventi come l'”European Jazz Contest 2009” a Roma e il “Dinant Jazz Night 2010” in Belgio.

Il suo ensemble, gli Unespected 4, si è addirittura aggiudicato il primo posto in quest’ultimo concorso. Armando è stato inoltre riconosciuto per le sue capacità quando, con il Filippo Bianchini Quartet, si è aggiudicato il secondo posto al “Jimmy Woode European Jazz Award 2012”, vincendo lui stesso il premio “Best Drums Player”.

Oltre alla formazione formale e ai concorsi, Armando si dedica al perfezionamento della sua arte. Si reca spesso a New York per immergersi nella vivace scena jazz della città, collaborando con musicisti di ogni estrazione sociale e imparando da mentori come Kenny Washington (USA), Greg Hutchinson (USA), Ari Hoenig (USA) e Jeff Ballard (USA).

Si esibisce regolarmente con il Dmitry Baevsky Quartet, il Champian Fulton Trio, il Defoort/Da Costa Quartet, il Toine Thys Trio, il Filippo Bianchini Quartet, il Federico Milone Quartet, il Matteo Pastorino Lightside, gli Ipocontrio, “New Lands”.