“Elektro Dixie” bascula tra passato e futuro. Un “groove” ritmico che abbraccia la storia del jazz e prende spunto dai grandi batteristi del passato come Baby Dodds, Zutty Singleton e Cozy Cole, Gene Krupa e dai grandi pianisti come Scott Joplin, Jerry Roll Morton e Art Tatum, Fats Waller per portare per mano il tempo nel presente con l’ausilio di tastiere e basso elettrico. Un “groove” che si materializza e si rafforza nel crossover generazionale che mette insieme musicisti provenienti da storie e stili diversi. Una musica da ascoltare e forse da ballare ritrovando così la radice dinamica e popolare del jazz dei primi decenni che si innesta nel presente.
Batteria
Christian Meyer, nato a Milano il 27 gennaio 1963, inizia a studiare batteria all’età di 11 anni con il Maestro Lucchini. Dopo alcune esperienze nella musica dixieland, nel 1981 si trasferisce a Francoforte dove inizia le prime collaborazioni professionali con musicisti brasiliani. Al rientro in Italia, nel 1983, si dedica a diversi generi musicali, con una particolare passione per il jazz. Collabora con i maggiori artisti italiani e internazionali. Partecipa a diversi concerti e festival in Italia e all’estero, prendendo anche parte alla realizzazione di numerosi dischi.
Dal 1991 batterista del gruppo “Elio e le Storie Tese”, endorser ufficiale Yamaha, chi per la prima volta nella sua storia dedica un rullante signature ad un batterista italiano.
Alcune collaborazioni: Mina, Paolo Fresu, Steve Lukather (Toto), Nathan East, Tino Tracanna, Giorgia, Gigi Cifarelli, Enrico Rava, Gianluigi Trovesi. Con Elio e le Storie Tese: Gianni Morandi, Ike Willis (F. Zappa), James Taylor, Lucio Dalla, Ornella Vanoni, Renzo Arbore, Santana, Sister Sledge.
Insegnamento: dal 1990 al 1996 presso il Centro Professione Musica (CPM) di Milano. Dal 2012 al 2018 presso l’Accademia del Suono di Milano. Dal 2012 al 2022 presso la scuola Tedamis di Sansepolcro (Arezzo).
Dal 1989 ad oggi conduce numerosi e frequentatissimi workshop in tutta Italia.
Oggi i progetti principali sono:
“kind of Miles” di e con Fresu – Bagnoli – Ferra – Malaman – Vignato – Bardoscia – Rubino
“Heroes – A tribute to David Bowie” con Fresu – Magoni – Vignato – Diodati – Ponticelli
“Elio e le Storie Tese”
“Trio Bobo” con Faso – Menconi
“Progetto Scuole” e “Christian Meyer Show” con Silvia Bolbo.
Batteria
La famiglia Bagnoli ha alle spalle una lunga storia jazzistica iniziata a Milano nel 1951, anno nel quale i fratelli Carlo e Gigi fondano una delle prime jazz band italiane (Milan College Jazz Society).
Da decenni Stefano è legato artisticamente a Paolo Fresu, alla famiglia Jannacci, a Dado Moroni e Franco Ambrosetti. In epoca più recente anche a Massimo Ranieri e la sua All Star Band “Malìa”, al trio di Marcella Carboni (con Paolino Dalla Porta) e al trio di Dino Rubino (con Marco Bardoscia).
Dal 2012, in veste di talent scout, crea il proprio trio (S.B. We Kids Trio) scoprendo nuovi talenti come Francesco Patti, Giuseppe Cucchiara, Giuseppe Vitale e Stefano Zambon.
Imponente la discografia nella quale, dal 1978 ad oggi, lo ascoltiamo al fianco di Enzo Jannacci, Gianni Basso, Paolo Fresu, Dino Piana, Giorgio Azzolini, Renato Sellani, Franco Cerri, Paolo Tomelleri, Carlo Bagnoli, Dado Moroni, Mario Rusca, Sante Palumbo, Francesco Cafiso, Fabrizio Bosso, Massimo Moriconi, Lee Konitz, Claudio Fasoli, Ares Tavolazzi, Andrea Pozza, Gianni Coscia, Enrico Rava, Bruno De Filippi, Michael Rosen, Mauro Negri, Andrea Dulbecco, Riccardo Fioravanti, Nello Toscano, Paolo Birro, Aldo Zunino, Dino Rubino, Mattia Cigalini, Bebo Ferra, Paolino Dalla Porta, Massimo Ranieri, Nick the Night Fly, Claudio Angeleri, Ornella Vanoni, Umberto Petrin, John Stowell, Don Friedman, Tom Harrell, Bob Mintzer, Marcella Carboni.
Parimenti importanti le collaborazioni d’oltreoceano con Clark Terry, Harry Sweet Edison, Buddy De Franco, Johnny Griffin, Cedar Walton, Bob Wilber, Kenny Davern, Miroslav Vitous, Benny Bailey, Jimmy Woode, Tom Harrell, Al Grey, Sir Roland Hanna, Lee Konitz, Ralph Sutton, Slide Hampton, Curtis Fuller, Bobby Watson, George Garzone, Kenny Werner, Bob Mintzer, Scott Hamilton, Peter Washington, Steve Grossman, Chuco Valdes, Chico Buarque, Sarah Jane Morris, Randy Brecker, Uri Caine, Gil Goldstein e Joe Lovano.
Da anni sostiene un costante e riconosciuto impegno divulgativo sia come docente che come autore di metodi, corsi didattici e narrativa musicale. Brushman, com’è stato affettuosamente definito ormai da anni dalla comunità batteristica, è il soprannome che, sia con ironia che responsabilità, si porta appresso in quanto specialista nell’uso delle spazzole.
Pianoforte, tastiere, elettronica
Giuseppe Vitale (alias Ze in the Clouds) è un pianista, compositore e produttore d’avanguardia con base a Milano. Sostenuto da Paolo Fresu e JazzRe:Found fin dai primi passi, in continua evoluzione ha creato la propria visione compositiva radicando le sue origini nel jazz contemporaneo, base di partenza per il linguaggio elettronico-rinascimentale che ne è derivato negli ultimi lavori.
Nel 2016 viene scoperto e lanciato dal batterista Stefano Bagnoli, con il quale incide gli album ‘Brakeless’ e ‘Dalì’ (We Kids Trio) e l’album ‘We Kids Quintet’ (in quintetto con Giovanni e Matteo Cutello).
Co-compositore nell’ultimo album di Dardust ‘Urban Impressionism’, negli anni ha collaborato con Paolo Fresu, Lndfk, Willie Peyote, Bassolino, Uri Caine, Fabrizio Bosso, Jesse Davis, Max Ionata, Paolo Jannacci, altri.
Nel 2021 esce per Jazz Re:Found l’album ‘MAGICAL’, disco d’esordio di Ze, orientato sulla fusione di new jazz ed elettronica. Nel 2023 esce per Tuk Music di Paolo Fresu l’album ‘OPORTET 475’, dove è brevemente riassunto il lascito artistico europeo degli ultimi secoli, in un crossover tra musica classica ed elettronica, sempre connesso alle sonorità meta jazzistiche caratteristiche del progetto.
Opening act per Thundercat (Milano 2022), Anderson Paak (La Prima Estate 2022, LNDFK tour), Nu Genea (The Island Festival 2022), PJ Morton (Roma 2019), dall’età di 15 anni svolge attività concertistica in Italia ed Europa (Belgio, Serbia, Romania, Ungheria, Francia, Slovenia) su palchi come Montreux Jazz Festival, Dour Festival, Umbria Jazz, Bluenote Milano, Edinburgh Jazz Festival, Jazz in the Park, La Prima Estate, JazzMi, The Island Festival, Estate Sforzesca, Ricci Weekender, Time in Jazz.
Basso elettrico e sampler
“Federico Malaman, nato a Noventa Vicentina, classe 1979.
Bassista, contrabbassista e arrangiatore, ha iniziato la carriera collaborando con la Big Band di Paolo Belli in programmi RAI come Torno Sabato, Ballando con le stelle, Sanremo Estate, Telethon, etc…dove ha avuto l’onore di suonare con Lucio Dalla, Zucchero, Solomon Burke, Wilson Picket, Renato Zero, Giorgia, Al Jarreau, Ron, Gianni Morandi e molti altri grandi artisti.
In ambito Pop, inoltre, ha accompagnato in Tour artisti italiani come Mario Biondi, Elio e le Storie Tese, Ornella Vanoni, Antonella Ruggiero.
Grazie alla sua straordinaria versatilità, si è affermato come session man richiesto e virtuoso del basso nella scena jazz-fusion-progressive internazionale.
Tra studi di registrazione, Festival, programmi TV è diventato un punto di riferimento per musicisti e appassionati di tutto il mondo.
La sua popolarità sul web, dovuta a tecnica, simpatia e capacità comunicativa, lo ha reso un didatta seguito e un musicista influente.
In ambito Jazz ha suonato con altri grandi artisti, tra i quali George Benson, Randy Brecker, Frank Gambale, Paolo Fresu, Scott Kinsey, Rosario Giuliani, Ada Rovatti, Antonio Faraó e moltissimi altri.”
Raffaele Casarano e Ferenc Snétberger
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