“Murmuration“ è il termine che si riferisce al fenomeno misterioso e meraviglioso in cui grandi stormi di uccelli volano in una danza sincronizzata e dinamica, descrivendo nel cielo forme e traiettorie imprevedibili.
Murmuration” è definito scientificamente da tre caratteristiche fondanti: è un comportamento collettivo, non ha un leader, e non ha una direzione predefinita.
Appare come una metafora perfetta di ciò che accade tra musicisti improvvisatori che si intendono, si affidano, si intuiscono, nello sfumare continuo tra composizione ed improvvisazione. Ed è quanto questo trio vorrà esprimere, in un concerto basato su composizioni originali e riletture di brani della contemporaneità senza preclusioni di genere.
La relazione musicale di Maria Pia De Vito con Huw Warren è di lunga data, è nata e si fonda su una grande fiducia ed affinità musicale sia sul piano compositivo che quello improvvisativo. La ricerca melodica e ritmica del folk europeo, l’amore per il Brasile, i ritmi indiani o balcanici, la musica antica sono solo alcuni degli elementi che a loro piace mettere in gioco nei loro viaggi musicali.
E in Fulvio Sigurtà con il suo suono meraviglioso, pacato e potente, la sua capacità di dinamiche delicatissime, i suoi studi sui ritmi indiani, insieme alla sua lunga esperienza sulla scena britannica, Maria Pia De Vito ha trovato la terza voce per questo progetto, il cui intento è fondere la spontaneità del jazz con la profondità emotiva di un racconto in movimento, traducendo in suoni l’arte e la spiritualità del volo collettivo.
Voce
Nominata dalla Rivista americana Down beat tra i dieci Artisti dell’anno nel 2001, nella categoria “Beyond Artist”, insieme a nomi del calibro di Joni Mitchell e Caetano Veloso . Ha vinto nel 2008, 2009, 2011 il Referendum della critica “Top Jazz “della rivista Musica Jazz, dal 2010 al 2019 il referendum popolare della rivista JAZZIT, nonchè il premio Musica e Dischi 2012 per la migliore produzione internazionale con il suo disco Mind the Gap.
Nel 2016 ha ricevuto il Premio alla Carriera dalla associazione Musica Oggi.
E’ stata docente di Canto Jazz presso il Conservatorio di Santa Cecilia, il Saint Louis Music College di Roma, il Conservatorio Cimarosa di Avellino, ora docente presso il conservatorio S. Pietro A Majella di Napoli.
Direttrice della sezione Jazz del Ravello Festival dal 2016 al 2018, del Festival Double Sky alla Certosa di Padula nel 2021, è stata direttrice Artistica dal 2019 al 2023 dello storico e prestigioso Festival Bergamo jazz.
La sua ricerca sul canto e sulla voce abbraccia diversi campi d’azione: dal free jazz ed elettronica, il lavoro sulla forma canzone anglofona senza limitazioni di genere, le riletture su musiche rinascimentali e barocche , la personale elaborazione della lingua e la cultura napoletana attraverso la musica di improvvisazione e l’incontro con culture diverse(il più recente: il Brasile di Guinga, Chico Buarque e Ivan Lins) ,Dall’80 è attiva in campo jazzistico, collaborando con musicisti quali John Taylor, Ralph Towner, Chico Buarque , Ivan Lins, Guinga, Rita Marcotulli, Huw Warren, Enrico Rava, Enrico Pieranunzi , Norma Winstone, Steve Swallow, Jim Black, Ernst Rejiseger, Gianluigi Trovesi,, Danilo Rea, Enzo Pietropaoli, Gabriele Mirabassi , Cameron Brown, Ramamani Ramanujan , David Linx, Diederik Wissels, gli Area , ed esibendosi in eventi speciali con musicisti del calibro di Joe Zawinul, Michael Brecker ,Peter Erskine ,Kenny Wheeler, Fred Hersh, Miroslav Vitous, Nguyen-Le, Uri Caine, Dave Liebman, Billy Hart, Eliot Ziegmund, Steve Turre, Maria Joao,Monica Salmaso, Art Ensemble of Chicago e molti altri, partecipando ai più importanti festival internazionali, e tourneè mondiali, esibendosi in Teatri La Fenice di Venezia,il Teatro dell’Opera di Roma, il Petruzzelli di Bari, La Flagey di Bruxelles, l’opera di Lyon , dove ha svolto una “carte blanche” di 5 progetti da lei diretti. E’ stata protagonista dell’opera “Diario dell’assassinata”, presso il Teatro San Carlo di Napoli. Ha inciso per la prestigiosa etichetta ECM, “IL PERGOLESE “ personale rilettura dell’Opera del Pergolesi. I suoi ultimi lavori : “ Core[coraçao] ( 2017 ), suo lavoro di versioni in napoletano di brani di Chico Buarque, Guinga, Egberto Gismonti,che vede Chico Buarque ospite in due brani, nel 2018 produce il lavoro : “Moresche ed altre invenzioni” per l’etichetta Parco della Musica Records, con il Burnogualà Vocal Ensemble da lei fondato e diretto. l’uscita dell’album “ Dreamers”è stato acclamato dalla critica e da essa selezionato nei 10 dischi dell’anno per il referendum Top Jazz 2020. A giugno 2023 è uscito il suo nuovo disco “ This Woman’s work “ per la Parco della Musica Records, riflessione in musica sulla condizione femminile. Negli ultimi anni, ha partecipato a progetti speciali con Gonzalo Rubalcaba ( Mascalzone Latino ), Enrico Rava e Fred Hersch (Vicenza Jazz ) e Omar Sosa e Trilok Gurtu ( Mater ) .
Tromba
Fulvio Sigurta’ , 20/09/1975 si e’ formato artisticamente presso il Conservatorio “L.Marenzio” di Brescia , Berklee School of Music di Boston e Guildhall School of Music di Londra, città dove ha poi vissuto dal 2003 al 2019.
Ha collaborato artisticamente a progetti di natura diversissima che vanno da formazioni classiche e Big Band a produzioni di confine che incontrano teatro, danza contemporanea e musica elettronica collaborando con nomi di spicco del panorama jazzistico nazionale ed internazionale (tra gli altri Enzo Pietropaoli, G.Coscia, John Taylor, Keith Tipett ,Maurizio Giammarco ,Riccardo Del Fra , Ferenk Nemeth , Stefano Battaglia, Rosario Bonaccorso, Nostalgia 77) e lavorando come turnista sia nell’ambito della musica pop che in quella per il cinema. La sua produzione come sidemen conta piu di 40 dischi.
Ha collaborato con l’etichetta CAM JAZZ pubblicando 4 dischi a proprio nome : “House of Cards” con Federico Casagrande, James Alsopp, Ryan Vosloo e Tim Giles – “Trough the journey” in duo con Claudio Filippini– “SPL” un trio elettrico con Andrea Lombardini ed Alessandro Paternesi e l’ultimo “The Oldest Living Thing” in trio con Federico Casagrande e Steve Swallow. I suoi ultimi progetti sono il duo Singularity con Stefano Onorati e Singularity Extended con alla sezione ritmica Alessandro Paternesi e Gabriele Evangelista, quest’ultimo pubblicato dall’etichetta Caligola Records , Il quintetto di fiati Koro con Cristiano Arcelli , Massimo Morganti , Giovanni Hoffer e Glauco Benedetti.
Dal 2015 è’ docente presso il Conservatorio “F.Venezze” di Rovigo e presso i seminari estivi di Siena Jazz e di Nuoro Jazz.
Pianoforte
Il pianista e compositore gallese Huw Warren ha raggiunto una reputazione internazionale per la produzione di musica innovativa ed eclettica nel corso di quarant’anni di carriera. Ugualmente a suo agio nell’attraversare i mondi spesso esclusivi del jazz, della musica mondiale e contemporanea; ha una voce distintiva e personale e ha collaborato con un’enorme varietà di artisti in tutto il mondo Huw ha registrato 2 album per ECM (come Quercus con June Tabor e Iain Ballamy) e nel 2018 ha pubblicato un disco per pianoforte solo Nocturnes and Visions. Nel 2019 ha pubblicato due album per l’etichetta italiana CAM Jazz Everything in Between (con Dudley Phillips e Zoot Warren) e New Day (con Mark Lockheart). I suoi precedenti album e progetti hanno incluso temi e materiale di partenza diversi come inni gallesi, John Dowland, Plainchant e Hermeto Pascoal. Nel 2023 ha pubblicato due nuovi progetti, tra cui una nuova registrazione per pianoforte solo di Choro brasiliano e una registrazione di arrangiamenti di Welsh Plygain con Angharad Jenkins.
Il suo stile di scrittura combina eccentrici groove ritmici con una semplice bellezza melodica, riuscendo a essere allo stesso tempo complesso e accessibile. I suoi progetti più noti includono Dialektos (duo con la cantante italiana Maria Pia de Vito) Hermeto+ (una rielaborazione della musica di Hermeto Pascoal con il batterista Martin France e il bassista Peter Herbert) 100s of Things a Boy Can Make (con il violinista di New York Mark Feldman) Duw y Wyr (rielaborazione di inni gallesi con Lleuwen Steffan) Infinite Riches in a Little Room (un set per pianoforte solo incentrato su una splendida rielaborazione di una melodia di John Dowland) Perfect Houseplants (Huw Warren, Mark Lockheart, Dudley Phillips, Martin France), A Barrel organ Far From Home (una formazione mista di nove elementi con archi e penny whistle) e una collaborazione di lunga data con la cantante June Tabor. Ha inoltre suonato e collaborato con una vasta gamma di musicisti internazionali, tra cui Mark Feldman, Peter Herbert, Norma Winstone, Joanna Macgreggor, Iain Ballamy, Kenny Wheeler, Jim Black, Theo Bleckmann, Neil Yates, Pamela Thorby, Mose Se Fan Fan, Mat Maneri e Thomas Strønen.
I progetti più recenti includono un album di piano solo di chori brasiliani (Choro Choro Choro) e una nuova collaborazione con la cantante irlandese Sue Rynhart (Say Pluto) Nel 2025 è stato invitato a collaborare a un nuovo progetto con Maria Pia de Vito, Roberto Taufic e Roberto Rossi sulle musiche e i testi di Chico Buarque Premiato con il BBC Jazz award for Innovation, e il premio ACW Creative Wales, ha scritto anche per molti ensemble, tra cui Scottish Chamber Orchestra, Welsh Chamber Orchestra, RSC, LPO Renga ensemble, National Youth Brass Band of Wales, The Orlando Consort, Ensmble Plus, Koch Ensemble e Tango Siempre. Recentemente ha ampliato ulteriormente la sua gamma di collaborazioni con artisti di spoken word, artisti visivi, registi, coreografi e fotografi.
Attualmente docente/tutor senior di jazz presso il RWCMD di Cardiff, Huw è anche responsabile degli ensemble di jazz dell’Università di Cardiff.
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