Un genovese, una sarda doc, un milanese con origini oristanesi e una cubana: sembra l’inizio di una barzelletta… sono invece i marinai che compongono la variopinta ciurma di una nave un pò particolare, che naviga tra approdi ed isole musicali, sparsi per tutto il globo. L’acqua, il mare, gli unici ponti che possono collegare posti e musiche meravigliose, dal mediterraneo all’Atlantico fino ai Caraibi e chissà dove altro…
A bordo c’è ancora posto e chi si unirà partirà per un viaggio veramente unico e sempre irripetibile.
Pianoforte
Edgardo Dado Moroni nasce a Genova il 20 ottobre 1962 e viene in contatto con la musica jazz molto presto, grazie alla collezione di dischi dei suoi genitori.
Inizia a suonare il pianoforte all’età di quattro anni per poi intraprendere la carriera di musicista a quattordici, suonando in tutta Italia a fianco di musicisti quali Franco Cerri, Luciano Milanese, Gianni Basso, Massimo Urbani , Franco Ambrosetti e Tullio De Piscopo.
Negli anni ’80 Dado si esibisce al Widder Bar di Zurigo con musicisti quali James Moody, Clark Terry, Johnny Griffin, Freddie Hubbard, Bud Shank, Ray Brown e Ron Carter tra gli altri.
Nel 1987 si trasferisce negli Usa ed entra a far parte della scena jazz di New York, come leader e come membro di diverse band. Nel 1994 Ray Browninvita Moroni a registrare con Oscar Peterson, Ahmad Jamal, Benny Green e Geoff Keezer “Some Of My Best Friends Are…The Piano Players”, e la sua interpretazione di “Giant Steps” di Coltrane ha conquistato la critica.
Nel 1995, Dado viene chiamato da Ray Brown per una tournée in Giappone insieme con il Modern Jazz Quartet e negli stessi anni inizia la sua collaborazione con Wynton Marsalis.
Nel 1999 Dado fece una serie di concerti con Ron Carter al basso e Billy Drummond alla batteria. Nello stesso anno il suo nome venne incluso nella Biographical Encyclopedia of Jazz, scritta da Leonard Feather e Ira Gitler.
Nel 2005 Dado tornò in Giappone come membro della nona edizione della produzione Giapponese dedicata ai pianisti più amati “100 Gold Fingers” , insieme con Cedar Walton, Kenny Barron, Junior Mance, Ray Bryant, Toshiko Akiyoshi, Cyrus Chestnut, Don Friedman, Benny Green and Eric Reed, il bassista Bob Cranshaw e il batterista Grady Tate.
Nel 2009 ha prodotto un cd piano solo, con l’etichetta discografica Abeat Record, dal titolo “SoloDado”, album che lo ha portato alla vittoria del Top Jazz Award come miglior pianista dell’anno.
Una delle principali caratteristiche di Dado Moroni è la spontaneità. Un incontro con lui è come fare un viaggio giocoso e partecipato nel tempo, dalle radici ai vari stili che si sono susseguiti nella storia del jazz fino alla musica colta contemporanea, attraverso il racconto in musica di aneddoti ascoltati direttamente dalla voce di musicisti quali Benny Waters (ex sassofonista della band di Jelly Roll Morton), Dizzy Gillespie, Henry Edison e Buddy Tate (dell’orchestra di Count Basie), Clark Terry e Jmmy Woode (membri della band di Duke Ellington), Joe Pass, Barney Kessel, fino ad arrivare ai contemporanei Joe Henderson, Tom Harrell, Bob Mintzer, Max Ionata, Wynton Marsalis, Aldo Zunino, Alvin Queen, Joe Locke, Ira Coleman, Peter Erskine, Rosario Bonaccorso, Eddie Gomez, Peter Washington, Lewis Nash, Jesse Davis, Perico Sambeat, Joe La Barbera, Peter Bernstein, Adam Nussbaum, Bert Joris, Roberto Gatto, Rob Bonisolo, Thomas Dobler, Stefano Di Battista, Paolo Fresu, Rosario Giuliani, Marco Panascia, Riccardo Fioravanti, Stefano Bagnoli, Enzo Zirilli, Bebo Ferra, Emanuele Cisi, Giampaolo Casati, Furio Di Castri, Adrienne West, Eleonora Strino, Yanara Reyes Mac Donald, e molti altri…
Negli anni sono fioriti anche incontri con i suoi colleghi pianisti preferiti, quali Rita Marcotulli, Stefano Bollani, Danilo Rea, Dave Kikoski, Andrea Pozza, Kenny Barron, Eric Reed, Benny Green, Andrea Bacchetti, Danny Grissett, Enrico Pieranunzi, Francesca Tandoi, Julian Oliver Mazzariello, Mulgrew Miller
La sua versatilità e curiosità lo hanno portato a vari sconfinamenti in campo extra jazzistico con Ornella Vanoni, Simona Molinari, Malika Ayane, Maucha Adnet, Natu Camara, Lucio Dalla, Tiziano Ferro ed Eros Ramazzotti.
Da enfant prodige ad artista tutto campo, Dado sa coniugare una totale padronanza dei vari stilemi jazzistici ad una espressività di rara intensità in grado di emozionare sempre.
Flauto, voce
Cantante, musicista, compositrice. Ha studiato violino al Conservatorio e canto, chitarra e flauto traverso da autodidatta. Laureata con lode in Lingue e Letterature Straniere all’Università di Pisa, dal 2009 insegna Canto Jazz presso il Conservatorio di Cagliari. Dal 2014 è docente di Canto Jazz presso i seminari di Nuoro Jazz.
Ha inciso e pubblicato, con l’etichetta S’Ard Music, i dischi Biography (2015) e Mind the Loop of Mind (2022) con la band Roundella. Ha inciso da leader il disco Songshine, uscito nel 2012 per la S’Ard Music, con la partecipazione straordinaria di David Linx. Sempre per la S’Ard, insieme al suo Quartetto Sunflower Quartet, ha pubblicato i dischi De Diora (2021) e Frattale (2009). È vocalist, compositrice e flautista nel progetto Muccamacca, con cui ha pubblicato il disco Elementary (2007), edito da Bellacasa. Ha inciso, per la direzione del Maestro Roberto Pellegrini, il progetto Drumming, di Steve Reich, registrato dal vivo presso l’Auditorium del Conservatorio di Cagliari insieme al Modular Ensemble e edito da B-Side Records. Ha inciso, come cantante e compositrice il disco Still Chime, a nome dell’arpista Marcella Carboni, edito da Blue Serge, con Yuri Goloubev e Francesco D’Auria. Ha partecipato a numerosi festival e rassegne nazionali e internazionali, tra cui: Open Jazz Festival, Ostrava (CZ), National Jazz Scene – Oslo, Jazz Gallery – Foyles – Londra, Torino Jazz Festival, Voyer Festival, Palma de Mallorca, Umbria Jazz, Nuoro Jazz, Calagonone Jazz, Atina Jazz, Time in Jazz, European Jazz Expo. Negli ultimi anni si è messa in luce con progetti propri (Roundella, Sunflower) e con collaborazioni di prestigio che partono dagli artisti isolani e arrivano fino ai nomi internazionali come Gavino Murgia, David Linx, Paolo Fresu, Perico Sambeat, Maria Pia De Vito, Joe Locke, Dado Moroni, Emanuele Cisi, Bebo Ferra, Roberto Taufic, Paolino Dalla Porta, Francesco Sotgiu, Fausto Beccalossi, Salvatore Maiore, Marcella Carboni, Daniela Spalletta, Cristina Renzetti, Dino Rubino, Luca Mannutza, Rosario Bonaccorso. È stata Direttrice artistica della rassegna di Jazz ‘HUSH!’, che ha ospitato numerosi artisti di grande fama.
E’ stata Direttrice artistica per l’edizione 2023 del Festival “Il Jazz italiano per le terre del sisma” de L’Aquila.
Ha all’attivo numerose collaborazioni discografiche.
Contrabbasso, voce, chitarra
Yanara Reyes McDonald è una contrabbassista cubana, che ha intrapreso un percorso musicale di eccellenza.
Dopo una solida formazione in contrabbasso classico a Cuba, si perfeziona all’Istituto Superiore de Arte all’Avana e successivamente si trasferisce in Italia, dove si laurea in contrabbasso jazz al Conservatorio di Sassari.
Ha collaborato con artisti di prestigio come il pianista Maestro Dado Moroni, batterista e percussionista Enzo Zirilli, Stefano Bagnoli, Luca Meneghello, Adrianne West, Denia Redly, Massimo Russino, Salvatore Moraccini, Antonio Pitzoi, Gavino Loche, Mariano Tedde, Massimo Carboni e Paolo Carta Mantiglia, Eleonora Strino, Ira Coleman, e ha partecipato a festival internazionali come: Nora Jazz Umbria Jazz, Desio Jazz, jazz Algher , Nuoro Jazz Hemu Jazz a Losanna, continuando a esplorare nuove espressioni sonore con passione e dedizione.
Dopo aver vinto il concorso ordinario insegna musica nella scuola secondaria di primo grado.
Batteria
Paolo Orlandi è un batterista jazz italiano di spicco sulla scena europea, che ha ottenuto un riconoscimento internazionale grazie alle sue numerose collaborazioni, esibendosi in festival, club e trasmissioni radiofoniche in tutto il mondo.
La sua lista di collaborazioni vanta nomi illustri come Franco Cerri, Dado Moroni, Robert Bonisolo, Alessio Menconi, Ben Kraef, Andrea Dulbecco, Marco Panascia, Anthony Wonsey, Peter Weninger, Moncef Genoud, Ian Shaw, Damien Erskine, Giovanni Ceccarelli, Sharon Clark, Graeme Blevins, tra molti altri.
Paolo ha avuto il privilegio di esibirsi in diverse occasioni con il leggendario contrabbassista e suo mentore John Patitucci, il quale afferma di lui: “Paolo è sempre stato un batterista e musicista completo di grande talento, swing e sensibilità. Possiede inoltre una mente brillante ed è un ottimo insegnante.”
È co-leader di due progetti: il trio North East con Gregor Fticar e il quartetto italiano Voices (con A. Dulbecco, G. Ceccarelli e S. Maiore). Dopo aver conseguito un Master in Jazz Performance presso il City College di New York e aver insegnato batteria e storia del jazz in diversi programmi di alta formazione negli Stati Uniti, in Medio Oriente e in Europa, dal 2024 Paolo si dedica all’insegnamento online dal suo studio situato nella campagna francese alle porte di Ginevra.
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