Three equals Nine

THREE EQUALS NINE

Andrea Pisu, Carolina Casula Farigu, Massimo Congiu

Tre suonatori di launeddas accompagnano il pubblico in un percorso musicale che attraversa paesaggi, storie e memorie della Sardegna. Lo spettacolo prende forma come un flusso sonoro continuo, nel quale il respiro ininterrotto delle launeddas guida l’ascolto e crea un’atmosfera avvolgente.

Si parte dai suoni più essenziali dello strumento: i bordoni, le vibrazioni profonde, le sonorità che da secoli caratterizzano questa tradizione. Da qui affiorano voci, racconti e testimonianze di viaggiatori, studiosi e osservatori che nel corso del tempo hanno incontrato le launeddas, lasciando traccia dello stupore suscitato da uno degli strumenti più antichi del Mediterraneo.

Il repertorio tradizionale, proveniente dalle diverse scuole esecutive, si alterna e si intreccia con aperture verso linguaggi contemporanei, interventi elettronici e strumenti legati alla tradizione musicale sarda. Ne nasce un dialogo vivo tra passato e presente, tra continuità e trasformazione.

Nel corso di circa un’ora, lo spettacolo si sviluppa senza cesure nette, come un unico racconto sonoro che mette in relazione tempi lontani e sensibilità attuali. Più che un concerto, è un’esperienza d’ascolto che invita il pubblico a lasciarsi trasportare dal movimento circolare delle launeddas e a condividere un viaggio fatto di suoni, immagini e suggestioni.

Andrea Pisu

Launeddas

 

Nasce a Villaputzu, inizia a suonare le launeddas a 10 anni ed esordisce sul palco a soli 11 anni. A 17 anni vince l’ “Oscar del folklore” a Gorizia.

Nel 2006 gli viene assegnato il riconoscimento speciale del “Premio Maria Carta”, premio ricevuto anche nel 2016 per la seconda volta. Seguono diversi premi come il “Premio città di Ozieri” , “Premio alla cultura Giorzi Pinna, Premio come miglior musica al Festival Internazionale di Surin in Thailandia, con Vanni Masala con il quale fonda il progetto “Fantafolk “.

Ha all’attivo 8 lavori discografici più diverse collaborazioni discografiche degne di nota come un disco in collaborazione con la “Orchestre National su Senegal” registrato in Africa a Dakar, un disco con Clara Murtas prodotto da Radio Rai 3 registrato in occasione del concerto al Quirinale a Roma, un disco con l’Orchestra da camera della Sardegna e Daniele di Bonavventura; una collaborazione col blues man Francesco Piu nel suo disco Peace and Grouve; ancora una doppia collaborazione con l’organettista Kepa Junkera, una prima nel 2006 nei Paesi Baschi per il disco di Ibon Koteron e una seconda nel 2017 per il disco Fok, riconosciuto come miglior disco in lingua catalana dell’anno.

Ha suonato e collaborato con numerosi musicisti come Vladiswar Nadishana, Evan Parker, Neja, Hevia, Davide Van de Sfroos,Giuliano Gabriele e Officine Meridionali, Paolo Angeli, Lullo Mosso, Enzo Favata, Rocco de Rosa, Baba Sissoko, Beppe Dettori, Modena city Ramblers, Gruppo Machapu, Banda musicale della Brigata Sassari, Tazenda, Tenores di Bitti, Cordas et Cannas, Piero Marras, Francy Gonzales, Anna Cinzia Villani, Clara Murtas, Actores Alidos, Daniele di Bonaventura, Marcello Peghin, Papi Moreno, Balbalord, Malanova e tanti altri.

La sua intensa attività musicale lo ha portato a suonare in diverse parti del mondo, Stati Uniti, Messico, Cile, Argentina,Africa, Russia, Thailandia, Cina, Irlanda, Inghilterra, Portogallo, Spagna, Paesi Baschi,Francia, Olanda, Belgio, Germania,Grecia,Svizzera,Polonia, Bosnia, Bulgaria, Macedonia, Romania, Ungheria, Malta,Giappone. 

Carolina Casula Farigu

Launeddas

 

Appassionata di storia e cultura della Sardegna, Carolina Casula inizia la sua formazione musicale e lo studio delle launeddas nel 2006 sotto la guida del M° Orlando Mascia, entrando a far parte l’anno successivo dell’Orchestra Popolare Sarda da lui diretta e continuando, ancora oggi, a prendere parte a numerosi eventi religiosi e culturali. Durante il suo percorso musicale si avvicina alla pratica di altri strumenti tipici della tradizione della Sardegna (tamburello, sulitu, triangolo, trunfa, etc.), nonché all’attività artigianale di costruzione di strumenti musicali e giocattoli sonori.

Ha collaborato a diversi progetti artistici, spesso sperimentando anche oltre i confini della tradizione musicale isolana (Orchestra Popolare Sarda, Shardana, Orchestra Popolare Italiana, Grande Madre Band, Fàulas, etc.), fino a diventare membro stabile dal 2016 della rock band Tribulia. Dal 2022 lavora come operatrice culturale per la valorizzazione delle tradizioni musicali isolane presso l’Associazione Culturale Symponia.

Massimo Congiu

Launeddas

 

Massimo Congiu, nato a Cagliari nel 1985, inizia lo studio delle launeddas all’età di 12 anni sotto la guida del maestro Carlo Mariani. Attraverso lo studio della tradizione e l’ascolto di registrazioni storiche, si esibisce presto come solista nelle principali occasioni della tradizione sarda, seguendo lo stile della scuola Burranca.

Approfondisce in particolare il repertorio legato alla musica tradizionale sacra e folk, partecipando a feste religiose e manifestazioni popolari. Parallelamente sviluppa un percorso personale di sperimentazione e contaminazione musicale. Ha collaborato con artisti internazionali come Trilok Gurtu, Antonello Salis, Marc Ribot e Pat Metheny al Festival “Ai Confini tra Sardegna e Jazz”. Ha preso parte a progetti di improvvisazione e composizione estemporanea come Snake Platform.

Insieme a Federico Orrù (Neeva) ha sviluppato ricerche sui suoni della tradizione in chiave contemporanea. La sua attività unisce radici popolari e linguaggi moderni. Si è esibito in Italia e all’estero in festival, radio e produzioni multidisciplinari. La sua ricerca artistica mira a rinnovare la tradizione mantenendone viva l’identità culturale.